– L’arte delle Muse.

22 Giu – L’arte delle Muse.

La musica è e non è creatura astratta.

A pensarci, la musica è fatta di onde….e le onde sono un’entità a metà fra massa ed energia…

 

Ricordo il mio primo corso universitario: fisica quantistica, facoltà di filosofia. Grazie alle particelle infinitesimali, scoprì quanto poco assomigliamo all’immagine di noi che ci siamo costruiti nei secoli. Siamo indefiniti, siamo pulviscolari e ci confondiamo con tutto ciò che ci circonda. Non siamo e non possiamo essere nè individui nè sistemi chiusi: siamo un tutt’uno con il resto. Tutto il resto.

 

Così la musica è un tutt’uno con la carne e il cuore, il cervello, le mani e gli occhi che la creano. La musica è in chi la crea, è chi la crea ma è anche una forza, una forma di vita, una presenza eterna a sè stante. Non si possiede la musica che si scrive e si suona e forse chi la fa non è altro che un canale di trasmissione di note, melodie, armonie che vengono da un altrove. Forse noi non siamo che sacerdoti, servi di questa presenza divina.

 

Musica, arte “delle Muse”: una forma di conoscenza che ci proietta su piani alti/altri. E’ sublime. E’ mistero.

E penso che se restituissimo la giusta importanza alla musica, un giusto peso nella nostra vita, forse ne saremmo arricchiti grandemente. A volte mi perdo – davanti a musicisti ed artisti – nell’osservazione del loro rapporto con questa sorta di possessione. Allora vedi le persone trasfigurare, e non sai dire se è lo stesso essere umano di pochi istanti prima che il rito iniziasse. Altre volte, vedi povere maschere animarsi per piccoli giochi di specchi e denari. A volte vedi la sindrome agonistica muovere le mani lungo assoli infiniti, senza pathos. Altre volte vedi il sangue che scorre impetuoso al ritmo del suono, nelle vene e nel canto di chi si offre, immolato.

 

La musica è e non è chi la crea. Ma siamo così bravi a rendere i Dèmoni, demòni che abbiamo perso il senso ed il sacro. Le Muse e la loro conoscenza.

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