– Pudore

22 Giu – Pudore

Sei lì. A nudo.

Quando canti le tue canzoni, canti te. Tutto ciò che riposa sotto vari pesanti strati e coltri di pensieri, filtri, emozioni cristallizzate in forme diverse, con o senza nome; viene fuori, prende il volo, diventa qualcos’altro.

 

Venerdì il pubblico del Bardàn era così vicino che poteva quasi toccarmi. Ed è stato ancora più intenso, svelare; è stato ancora più fluente la corrente di suono ed espressione.

Appena aperti gli occhi, dopo l’ultima nota, ho sentito che avrei voluto correre via.

si, ti viene una grande voglia di correre via. a ripararti. in un luogo più scuro, più intimo. Per riprendere fiato e rimettere un po’ di strati al loro posto, per affrontare il mondo fuori dal lirico suono di musica e canto.

 

Ecco gli opposti che danzando e si completano. Ne sento l’avvicendarsi, ancora una volta.