– Riflessioni mattutine.

22 Giu – Riflessioni mattutine.

Leggo Wired (con riserve, pur trovandolo stimolante). Mi imbatto nell’intervista dell’imperatore Gates, ivi definito filantropo, sul nucleare. A colazione scopro che la soluzione al problema energetico è tutta in un supercomputer con cui testare – simulando catastrofi varie – le struttture di quarta generazione: centrali hi tech governate a loro volta da supercomputers (“errare humanum est”? allora via l’uomo). Ecco il futuro, gente!

 

Cosa invece non cambia? Il nostro Candido: ” Se vuoi essere trendy, qualcosa da mettere sul tetto di casa è la scelta giusta. E’ veramente figo avere dei pannelli solari sul tetto. Ma se sei davvero interessato alla questione energetica, è soltanto una goccia nell’oceano. I paesi più ricchi possono permettersi di pagare di più per le cose. (…) ma bisogna aiutare il resto del mondo, quello più povero, a ottenere energia a un prezzo ragionevole”

Mi fermo, il cervello carbura. Ah! si! Ma dove ho già sentito queste parole?

Il problema alimentare, al quale abbiamo risposto fiduciosamente con la tecnologia genetica alimentare. Per aiutare i paesi poveri dobbiamo costruire pomodori resistenti, cereali coi superpoteri, soia che si illumina al buio! E il bio? Ah il bio, è trendy, è figo, ma non risolve il problema su larga scala. Non mi pare ci siano stati grossi miglioramenti dall’entrata sulla scena agricola dei beneamati ogm, anzi. (Chiedetelo a lei: Vandana Shiva  fisica indiana che ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica, proprio le conseguenze del potere delle multinazionali e dell’uso dei loro prodotti ogm da parte dei contadini – in questo caso indiani: ulteriore impoverimento). Pensare su larga scala – cui crediamo oggi più che mai, fideisticamente e senza esercizio di pensiero alternativo – non riesce a portare ad altro che a risposte e soluzione accentrate nelle mani di organismi che, guarda caso, ci guadagnano e non poco (infatti parliamo del padre di Microsoft; parliamo di una delle imprese più potesti al mondo, la Monsanto). E non ci chiede altro che dare piena fiducia nel funzionamento del meccanismo economico globale. Per il resto, possiamo continuare a consumare indisturbati. Il caro Bill non ci lascia nemmeno una parolina sul risparmio energetico.

E’ solo l’inizio della giornata, e mi ritrovo a pensare che “tutto va come deve andare”, che lo spirito di questo tempo non può arrestare la sua folle corsa verso il “di più”. Dove sarebbe meglio togliere, ridurre, “non fare”; lui accresce, moltiplica, rilancia. E la spirale si avvita: per risolvere i problemi della tecnologia, ci vuole ancora più tecnologia, per risolvere i problemi della quale, inventeremo altra tecnologia. E così via. Amen.